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domenica, 17 dicembre 2006


Bloggerscrittore:antonio zoppetti
 

>Ancora un Intervista a zop, bloggerscittore

 

Facciamo finta di ricominciare  da capo, come se non ci conoscessimo già,  e ti presentassimo  ora, per la prima volta, in questa sezione del Parnaso Ambulante

>Nome?

 ! Antonio

 >Cognome?
! Zoppetti

>Blog?

 ! [Zop blog]  

> Ma sei veramente un  bloggerscrittore?

 ! Non so cosa intendi con bloggerscrittore, diciamo che sono stato il primo a utilizzare il blog come strumento per fare giochi di scrittura, collettivi  e non, e questo ho iniziato a farlo dal  2002,  quando i blog erano più che altro diari privati o luoghi di riflessioni giornalistiche.
Come tutti sapranno, successivamente questa tipologia di blog si è diffusa e oggi ce ne sono tantissimi di luoghi di scritture del genere.

>E quindi  come hai concepito il tuo blog?
! Il mio obiettivo è quello di sperimentare forme di narrativa pensate per essere lette e  fruite sul web.
In questo progetto  credo molto… sin da quando il computer si è trasformato da macchina per scrivere in un nuovo mezzo per la diffusione di contenuti.
Da quando esiste un pubblico di lettori a monitor provo a concepire strutture narrative pensate per questo nuovo supporto: scritture collettive che orchestro e che sono costruite - come i giochi - su delle regole che i partecipanti devono seguire per creare i loro pezzi, poesie animate, microscritture, racconti labirintici, contaminazioni letterarie...  

>Il paragone sorge spontaneo: Ti possiamo immaginare come  un direttore di orchestra ?
! In un certo senso. Perché  diano dei risultati apprezzabili, i giochi di scrittura collettivi devono avere un coordinatore. Ma soprattutto un autore delle regole del gioco o degli spartiti, in altre parole, all'interno dei quali ogni partecipante può  improvvisare la sua parte come un jazzista.

>Qual è stato  il primo spartito pubblicato?
! Il primo è stato
Blog PerQueneau. La scrittura cambia con internet, altro libro scaturito dall'opificio creato sul mio blog. 

>E l’ultimo?
! Si  tratta questa volta di una partitura che ho scritto io, non raccoglie i contributi di tanti partecipanti. Si intitola Gentile editore, io non demordo! che pubblica una raccolta di racconti brevissimi, che sono riproposti come fossero un carteggio tra un aspirante scrittore e un editore.

>Cosa nascondi  tra il primo e l’ultimo?
!Non ho niente da nascondere, la speranza è che le cose che scrivo non restino nascoste e circolino il più possibile. Continuo a scrivere e sperimentare sul web, spesso grazie anche ai contributi dei lettori. Per esempio con giochi come quello dei giallini da sms, o con le opere dadiste, o i falsi incipit. Se ti riferisci alla carta, invece, un esperimento che considero molto innovativo è stato
Laura immaginaria  un romanzo combinatorio di nuova concezione concepito come una rubrica telefonica. E' composto di 20 racconti intrecciati, ognuno dedicato a un differente personaggio il cui nome comincia con una lettera dell’alfabeto  differente, e la sua particolarità è  che l'ordine di lettura di questi capitoli lo può decidere il lettore. Alla fine, in questo modo, la trama del romanzo si compone nella testa del lettore con modalità e colpi di scena sempre differenti, che dipendono dal percorso di lettura intrapreso.

>Cosa pensi succederà tra l’ultimo e il successivo?

>Asp… non rispondere! Questa sarà la prima domanda della  prossima intervista...
! [...]

scritto da .....ella | 09:40 | commenti (2)

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giovedì, 15 settembre 2005


Bloggerscrittore:antonio zoppetti
 
Dovete sapere che Zop (alias Antonio Zoppetti) ha fondato nel 2002 una sorta di opificio di sperimentazione letteraria nel web, e precisamente nel suo blog, e che sta tutt'ora lavorando a strutture narrative pensate per il web e non per la carta. I suoi esperimenti letterari sono pensati per sfruttrare la peculiarità e le potenzialità di internet come terreno narrativo:
in fondo il web ha ormai un numero di frequentatori e di lettori molto ampio e forse è arrivato il momento di pensare a delle cose ad hoc per loro e per questo terreno invece che, semplicemente, di riversare on-line una serie di cose scritte pensate per la carta.

Nell'inseguire questo progetto i suoi referenti culturali affondano nella letteratura combinatoria, nelle opere e negli esperimenti di OULIPO, della patafisica, di Borges, Calvino, Perec, Cortazar... e nelle teorie letterarie reticolari di Roland Barthes e Derrida...

I suoi racconti sono innanzitutto caratterizzati da una brevità che consenta la lettura a monitor, dai racconti brevi alle forme esageratamente sintetiche come la provocazione dei gialli da sms, un'idea a cui hanno partecipato giallisti di professione come Andrea Pinketts, o esperti di scrittura creativa come Giulio Mozzi...

Ma accanto alla brevità c'è il ricorso
- al link e alla circolarità (vedi i racconti circolari)
- alla multimedialità e alla contaminazioone tra web e altri media... dal radioblog che si può anche ascoltare sino a Laura Immaginaria che si sviluppa su carta ma può essere continuato via web
- alle scritture collettive in cui l'autore diventa un direttore d'orchestra e i partecipanti dei musicisti ognuno con la sua parte: dagli esercizi di stile alla donna sub...
... il tutto con ammiccamenti culturali e storici ben precisi: dai racconti rousseliani omaggio a Raymond Roussel, ai fantasmi letterari di personaggi storici che fa rivivere (Aub, Manganelli, futuristi, jarry...) che vengono rivisti alla luce del web e delle teorie dell'ipertesto.

Tutto questo bel malloppo di materiale, virtuale, lo potete facilmente rintracciare nel suo blog, seguendo i link della colonna sx...
e questo qui sotto è solo una raccolta di suoi racconti (brevi, pensati per una lettura a monitor ecc. ecc. ...) che non sono collegati direttamente alle sue inziative, ma che secondo me sono tutti degni di nota, e che ho pensato di riunire qui... in un totem virtuale, in modo da renderli facilmente reperibili a coloro che non seguono il suo blog quotidianamente.





I racconti di un extraterrestre
finito non si sa come sulla terra


traumi infantili
il settimo piano
spirali
14 luglio 1879
vita da moka
discorsi da bar
sto da cane
la storia
triglie
il fischio
saturazioni
il foglio bianco
le voci della città
smaltimento malocchi
la botte piena e la moglie ubriaca
appuntamento col serial killer
dentro o fuori?
Giò e Leo
le teste
le avventure dell'uomo inscrivibile
le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane
il sogno ricorrente
sogni
strano ma vero
l'assassino   in erba
il serial killer editoriale
non fare mai agli altri...
la battaglia navale
fantagiallo
Charlie Chaplin, Majakowski, il monello e lo zio Fester....
Animalcolisti Spermatici Anonimi & Fantasmi Letterari..
E quando un vero blogger non sa più cosa scrivere...
Magò era quasi morta di paura
Cosa mangia un blogger?
Pimpinella corre corre....




scritto da .....ella | 11:02 | commenti

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lunedì, 04 ottobre 2004


Bloggerscrittore:antonio zoppetti
 






Antonio Zoppetti

Laura immaginaria
Casa editrice Palomar, Bari 2004

pagine 176
prezzo 10,00 euro

In copertina: Marta Barocci, Airanigammi Arual, 2004.








Di Antonio Zoppetti nel Il Parnaso Ambulante era già segnalato il suo primo lavoro nella sezione bloggerscrittori, che oggi si arricchisce con l'anteprima del suo ultimo libro, Laura immaginaria, in libreria già a partire dal prossimo martedì 12 ottobre.


Raccontiamo oggi, ringraziando anticipatamente l'autore per la collaborazione, la "nascita" del suo ultimo libro, che è stata in realtà già rivelata nel web in un modo molto originale e personale.

Ci riferiamo a quella sorta di backstage letterario metaforico, ma soprattutto divertente e autoironico, apparso nel blog di
zop a puntate,
con il titolo "i 10 fantasmi letterari ed il libro che un giorno scriverò" dove, in un susseguirsi di post, dal 5 agosto in poi, si può leggere una sorta di "genesi" del libro...


Sollecitata e incuriosita dal Parnaso, ed anche per saperne di più, la Redazione ha chiesto a Zop ulteriori spiegazioni...

(zop)
In verità nel mio blog non racconto la vera e propria genesi del libro. La storia dei 10 fantasmi è una specie di "storia parallela" che si lega a una serie di letture e recensioni che da un po' di tempo mi piace pubblicare.
Il blog è uno spazio personale, ma a me non piace raccontare direttamente di me, non sarebbe affatto interessante e poi sono molto riservato, per cui l'unica cosa che posso fare è rappresentare e mettere in scena una storia e dei personaggi che celano un mio percorso individuale.
Quello che mi preme precisare che un blog è un blog, e non c'è nulla che leghi lo stile e la storia dei fantasmi al libro che ho appena pubblicato. Se non che si può considerare una specie di sutrreale e metaforico backstage.

(Redazione)
Ma allora il divertente racconto (arrivato fin'ora alla tredicesima - e ultima? - parte) dei 10 fantasmi che ti sono apparsi "in una notte milanese dello scorso agosto, piena come al solito di afa e di zanzare..." cosa significa precisamente?

(Zop)
Semplicemente significa che i dieci autori che mi sono apparsi in forma di ectoplasma sono la metafora di ciò che ho dentro, del non so che mi ispira e che, in modo consapevole o meno, avevo nel cuore e nella mente quando scrivevo.
Da una parte il web, i link, il modo di scrivere modulare... dall'altra la logica del romanzo combinatorio e labirintico (Queneau, Perec, Calvino, Oulipiens, Patafisici, Cortazar...)
Due cose che ho provato a fondere e contaminare.

(Redazione)
Ora abbiamo capito!
In questo modo non solo svolgi il tuo "mestiere", che è quello di esplorare ed inventare un nuovo Linguaggio Globale che sappia individuare nuove tecnologie per divulgare, intrattenere e raccontare (leggiamo testualmente) ma ci riveli anche, con ironia, come si scrive un libro.

In effetti devi sapere che ci ha molto appassionato, leggendo il susseguirsi dei post, la lunga, tormentata e faticosa ricerca di un editore, di un contratto e di tutto l'iter che seguirà se, miracolasamente il lavoro verrà pubblicato...

... ma devi anche sapere :) che il giovane e simpatico
Parnaso ha, come si dice "l'occhio lungo"... perciò ti ringrazia nuovamente per la disponibilità e per le cose nuove ed interessanti che gli hai raccontato... non prima, però, di averti "estorto" la promessa che lo terrai aggiornato sugli sviluppi che eventualmente seguiranno l'imminente pubblicazione del libro.

(zop)
Ok... "prometto" volentieri! :)



Ora che è stata soddisfatta la naturale curiosità del Parnaso, possiamo dilungarci un pò sul libro:

la struttura dell’opera

Il lavoro è composto da 20 racconti, tra loro intrecciati, ognuno dedicato a un differente personaggio il cui nome comincia con una lettera dell’alfabeto differente, dalla A alla V.
La Z è stata omessa, in piena tradizione potenziale, per esprimere il senso del non-finito (i 99 Esercizi di stile di Queneau, le 99 stanze de La vita istruzione per l’uso di Perec...).
La lettura dei venti racconti può avvenire senza rispettare alcun ordine prestabilito: è possibile leggere il lavoro dalla A alla V in modo sequenziale - e in questo caso i colpi di scena sono stati pensati e calcolati ad hoc - ma è anche possibile entrare nel racconto partendo da una qualsiasi delle altre lettere dell’alfabeto.
La lettura di ogni racconto, indipendentemente dall’ordine, è aperta, prevede sempre un fascio di continuazioni possibili che sono incentivate attraverso degli ammiccamenti: la citazione di un altro personaggio, il riferimento a un certo episodio...
Potremmo chiamarli link, o "grumi di significato" per dirla con Calvino (Quinta lezione americana).


la trama dell’opera

Per la sua struttura combinatoria, la trama dell’opera prende corpo nella testa del lettore con effetti differenti e divertenti, a seconda del percorso intrapreso.
Immaginando che si segua la lettura alfabetica, la trama si potrebbe presentare in questo modo:
-->Aria è una ragazzina che tiene un diario su internet e durante le sue scorribande virtuali conosce -->Giorgio e gli dà un finto appuntamento a cui non si presenterà mai.
Nel secondo racconto il lettore (a meno che non vada subito a leggere il punto di vista di -->Giorgio, il che cambierebbe tutto) scopre che -->Aria in realtà non esiste. E’ solo un personaggio virtuale creato da
-->Barbara (secondo personaggio).
Ma -->Barbara, a sua volta, in quel diario pubblicato su internet non racconta la propria vita, bensì quella della sua migliore amica, -->Chiara, che però non ne sa nulla.
-->Chiara (terzo racconto) si imbatterà per caso nel sito che narra le proprie vicende, e lo stesso capiterà al suo fidanzato -->Enrico, anche se ognuno dei due, oltre a non dire nulla all’altro trarrà da questa esperienza delle conclusioni differenti.

Uno dei (tanti) colpi di scena arrivano con -->Federica che si diverte invece a ricopiare gli annunci personali trovati nei siti internet dedicati agli incontri e li ripropone tali e quali a suo nome su siti analoghi.
Poi, quando l’annuncio clone riceve una risposta, questa viene rigirata da ederica al vero destinatario.
In questo modo, vengono messe in comunicazione delle persone che credono di scrivere l’una all’altra, ma in realtà le loro lettere passano a loro insaputa per le mani di -->Federica che in questo modo le può spiare. Nella trappola sono caduti -->Aria e -->Giorgio. Quando -->Federica si presenterà di nascosto all’appuntamento tra
-->Aria e -->Giorgio, per spiarli di persona, la storia uscirà dal virtuale e prenderà altre pieghe impreviste.
Tra un incidente o forse un omicidio, un giro di vere e finte prostitute, poliziotti, artisti, invenzioni, incontri al buio e sconcertanti coincidenze, forse la vera trama del romanzo ruota attorno alla storia di Laura immaginaria, da cui prende il titolo.

Si tratta di una donna "invisibile" in molti sensi, e la sua sorte è anche ad Aria, che non esiste, che non conoscerà mai, ma da cui la sua vita, attraverso intrecci di fili intricati, in qualche modo dipende.











































































scritto da redazioneparnaso | 09:19 | commenti (2)

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martedì, 27 luglio 2004


Bloggerscrittore:antonio zoppetti
 

Antonio Zoppetti

Blog. PerQueneau? La scrittura cambia con internet

Luca Sossella editore

pagg. 164, € 12,00

Dalla IV di copertina:

Cos’è un blog? è uno spazio in rete in cui ognuno può costruire in pochi minuti, senza sapere come si realizza un sito internet, un proprio ambiente virtuale.

Perché
Esercizi di stile? Perché Queneau
è stato un grande rabdomante e pioniere della scrittura combinatoria e labirintica tipica degli ipertesti.

“Queneau ha inventato un gioco e ne ha esplicitato le regole nel corso di una
partita, splendidamente giocata
nel 1947. Fedeltà significava capire le regole del gioco, rispettarle, e poi giocare una nuova partita con lo stesso numero di mosse” scriveva Umberto Eco nell'introduzione a Esercizi di stile di Raymond Queneau nell'edizione Einaudi del 1983.

Qui continua il
gioco.

Come mia prima segnalazione non potevo che scegliere un blogger che scrive di blog. Antonio Zoppetti alias zop (http://zop.splinder.it) si occupa di editoria elettronica e new media dal 1992, ed ha al suo attivo svariate opere ipermediali e multimediali. Nel 1997 ha fondato la casa editrice Linguaggio Globale (www.linguaggioglobale.com ) che consente la consultazione gratuita via internet di un catalogo di cd composto da oltre 5000 pagine.

Nell'opera che qui segnalo, ad una parte iniziale dedicata all'analisi del cambiamento della scrittura e alle nuove forme di comunicazione, con un capitolo dedicato al blog, segue una seconda parte in cui sono selezionati 99 esercizi di stile di diversi autori divisi per categoria.

Il libro è ordinabile anche via web ( http://www.linguaggioglobale.it/blog/profilo.htm ) senza aggravio di spese postali. Poichè l'ho ordinato, aspetto con ansia di riceverlo e darvi ulteriori notizie.

A questo link http://www.linguaggioglobale.it/Chi_siamo/Contenuti/img/lipperini.jpg potete leggere la recensione de La Repubblica.









scritto da redazioneparnaso | 08:40 | commenti (1)

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