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venerdì, 06 gennaio 2006


Bloggerscrittore:alain g barbato
 



"Alla base di ogni poesia c'è un'idea,
un sentimento, una sensazione.

Non ho fatto altro che mettere a posto il puzzle delle parole che il mio cuore mi suggeriva,
in modo che ognuna trovasse la giusta collocazione,
in un insieme che desse alla composizione una sua musicalità, una sua armonia,
anche correndo il rischio di eccedere nell'uso delle rime, delle consonanze, delle assonanze,
delle allitterazioni o di altre figure retoriche.

Mi piace che la poesia sia anche canto…
"



Così si concludeva la prima intervista del Parnaso Ambulante ad Alain G. Barbato in occasione della pubblicazione del suo primo e-book Meltemi.



Nella seconda intervista però, - in occasione della pubblicazione nel web del suo secondo e- book - ci precisava anche che:

"Non esiste un 'linguaggio della poesia', come sapete. Tutto può diventare 'materiale' per poesia. Qualsiasi aspetto della nostra vita, qualsiasi elemento, anche quello considerato più 'basso' o 'spregevole'..."

... e mentre i suoi occhi riflettevano i colori del tramonto estivo,
al bar del porto, ci confidava un suo progetto:

"Le cose sono a buon punto ed è "quasi" sicura - il quasi è incorniciato da varie scaramanzie- un'edizione cartacea di Meltèmi entro il prossimo autunno… Naturalmente, se, come spero, il progetto andrà in porto, sarà mia cura farvi omaggio di una copia di Meltèmi"

... ed è quindi con molta partecipazione, anche se purtroppo non con altrettanta tempestività, che la Redazione del Parnaso accoglie la nascita della pubblicazione cartacea di
Meltemi e, ringraziando ancora una volta l'autore per la sua collaborazione e disponibilità, è lieta di annunciare che, per chi ne avesse piacere, copie del libro sono disponibili nella sezione libri erranti.

 

scritto da redazioneparnaso | 10:39 | commenti

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lunedì, 22 agosto 2005


Bloggerscrittore:alain g barbato
 



Autore
   Alain G.Barbato

Titolo     Fughe a due

Collana Poesia contemporanea

Edizione 08/06/2005  e-book

Prezzo    gratis!






E’ già stata pubblicata nel web, alla fine della scorsa primavera, sotto forma di e-book, una nuova raccolta di poesie di Alain G. Barbato, intitolata Fughe a due: 34 composizioni che, oltre al tema dell’amore, già al centro del precedente e-book Meltèmi, introducono, con un lessico più attento al linguaggio attuale, quello dell'alienazione dell'individuo nella società contemporanea.

Il  carrozzone del Parnaso Ambulante è arrivato a Brindisi proprio in questi ultimi giorni di agosto appunto per incontrare l’autore.
L’appuntamento con la redazione era  per il pomeriggio inoltrato, al bar del porto.

... dopo i convenevoli di rito e i vari omaggi (più o meno metaforici) al  bel nome di questa antica città,  abbiamo avuto un interessante e piacevole conversazione-intervista  di cui vi riportiamo le parti più essenziali ed attinenti. 

(Redazione)

Alain, sai qual’è la cosa che abbiamo notato subito leggendo le poesie di Fughe a due, rispetto alle poesie di Mèltemi? Una  diversità di stile e contenuto. Potresti spiegarci le motivazioni?

(Alain)

La diversità è dovuta fondamentalmente ad un mio bisogno di tentare approcci nuovi, in questo caso anche con un linguaggio più aderente al lessico contemporaneo. Come forse già  saprete  le mie poesie passano prima la ‘prova’ del blog. C’è il vantaggio, attraverso i commenti, opportunamente interpretati (gli amici blogger, specie le amiche, sono sempre molto benevoli nei miei confronti)di comprendere, in qualche misura, se ciò che si produce ha un minimo di valore. Ebbene inizialmente non sono stati pochi i commenti che esprimevano disorientamento e stupore. Già a conoscenza delle prime poesie, i blogger si aspettavano, evidentemente, nuove composizioni ricalcanti gli stessi modelli.
Il fatto è che Meltèmi ha costituito per me un’esperienza a sé stante, ormai chiusa e irripetibile, e anche la scelta compositiva di rifarmi a moduli tradizionali, con tutti i limiti e i rischi che essa presentava, fu da me effettuata consapevolmente.

(Redazione)(ella)

Quindi, per Fughe a due, c’è quasi un bisogno di tentare strade diverse.
Però vedo che dal punto di vista dei temi trattati quello dell’amore, il mio preferito, continua ad essere anche il tuo preferito. Poi noto senz’altro un’atmo§fera intimistica, nella quale vengono fuori le tue sensazioni …che rivelano anche una sorta di insoddisfazione verso la realtà che ti circonda.

(Alain)

Sì, per queste nuove poesie ho utilizzato anche dei termini che si riferiscono al linguaggio della realtà di oggi e che hanno a che fare, tra l’altro, con le nuove tecnologie, la moda ecc. Ma non è una novità per chi è avvezzo alla lettura di poeti italiani contemporanei. Non esiste un ‘linguaggio della poesia’, come sapete. Tutto può diventare ‘materiale’ per poesia. Qualsiasi aspetto della nostra vita, qualsiasi elemento, anche quello considerato più ‘basso’ o ‘spregevole’.
Per quanto riguarda i temi, hai ragione. C’è sempre l’amore, anche se declinato diversamente rispetto a Meltèmi. Poi c’è il tema dell’insoddisfazione rispetto ad una realtà che appare sempre più estranea, falsa, artificiale e quindi il bisogno di ritagliarsi spazi, anche meditativi, nei quali ritrovare quel rapporto genuino con l’esistenza che la vita di oggi, così frenetica, dispersiva e per moltissimi aspetti futile, non ci permette. Ma consentimi di non dilungarmi molto su questo aspetto, vorrei che ad esprimersi fossero le poesie.
 

(ella)

Hai proprio ragione, questo è un argomento che  merita che gli si dedichi tutto il tempo che serve, e quello che serve  forse è pari a quello di una vita...

o almeno è  pari al tempo dedicato alla lettura delle tue belle poesie. :)
Ma… dicci… è vera la voce che corre, cioè quella che Meltèmi avrà presto un’atmosfera tangibile, oltre a quella on the air?

(Alain)

Sì. Le cose sono a buon punto ed è “quasi” sicura (il quasi è incorniciato da varie scaramanzie) un’edizione cartacea di Meltèmi entro il prossimo autunno. La raccolta verrebbe pubblicata da un editore salentino, Besa, in una collana di poesia creata apposta per i giovani emergenti (le due parole 'giovani' ed 'emergenti' in realtà poco si addicono a me, non avendo più vent'anni e con nessuna voglia di 'emergere'...).

Il volumetto avrà un aspetto spartano e sarà venduto ad un prezzo basso, ma, avendone già visionato uno della stessa collana, quello di Manila Benedetto, in rete conosciuta come Princess Proserpina, farà comunque la sua figura. Poi avrà il suo bravo codice ISBN e un distributore che potrà rifornire (naturalmente a richiesta) tutte le librerie del territorio nazionale. Si potrà anche ordinare su internet tramite IBS o BOL ecc.


Devo confessarvi, che, essendo particolarmente legato a quelle poesiole, m’era sorto il desiderio di vederle stampate. E, nonostante sia perfettamente al corrente dello stato dell’editoria in Italia, specialmente per ciò che riguarda la poesia,(ricorderete che ne parlammo diffusamente nell’intervista in occasione dell’uscita del precedente e-book) volli lo stesso provare. Circa tre mesi fa perciò inviai la raccolta a tre editori, scelti volutamente non tra i ‘grandi’, ma da me reputati seri e attenti alla produzione poetica anche di esordienti.
Dopo una settimana mi giunse la prima risposta. Lodi e apprezzamenti, ma per produrre 200 copie, mi veniva richiesta la ‘modesta’ cifra di 2400 euro. Mi è sembrata una richiesta assurda e inammissibile e, ovviamente, declinai l'invito con fermezza. Il secondo mi preannunciò che entro quattro mesi mi avrebbero trasmesso un giudizio di pubblicabilità; ad oggi non mi è ancora giunto niente, però, ad onor del vero, i quattro mesi non sono ancora trascorsi. Infine l'ultimo, Besa, (molto attivo e conosciuto qui in Puglia, e molto attento alle problematiche culturali del mediterraneo), che mi ha risposto positivamente il mese scorso.
Naturalmente, se, come spero, il progetto andrà in porto, sarà mia cura farvi omaggio di una copia di Meltèmi. 

(Redazione)
Caro Alain … incrociamo le dita, anzi, siamo tutti/e intrecciati per te,  ma ora … 

E’ tempo di riprendere il nostro viaggio 
Nell’azzurro di un vento leggero
Oltre ogni spazio conosciuto ...

(un estratto/copia /incolla da Vento leggero – Fughe a due - Alain G.Barbato ) 

(Alain)
Vi ringrazio moltissimo.
 

 

scritto da redazioneparnaso | 06:56 | commenti (2)

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venerdì, 08 ottobre 2004


Bloggerscrittore:alain g barbato
 



Meltèmi


Autore:
   Alain G. Barbato
Collana: Poesia Contemporanea


"In Grecia il Meltèmi è un vento forte e fresco che spira da nord. D'estate porta con sè gli odori, gli umori e le leggende antiche di questa terra incantata."



Raccolta di 22 Poesie - download gratuito

E’ da pochi giorni disponibile sul web l’e-book di poesie ‘Meltèmi’ di Alain G. Barbato, un amico blogger, un bloggerscrittore, la cui collaborazione sul Parnaso Ambulante è iniziata proprio di recente.


Il giovane Parnaso ha immediatamente inviato la redazione a saperne di più riguardo questa sua prima raccolta di poesie:


(Redazione)
Alain, prima di tutto un grande ringraziamento per la tua collaborazione e disponibilità.
Ci piacerebbe ricominciare insieme "il percorso" di Meltèmi e ritornare al momento della sua nascita.

(Alain)
Meltèmi è nato da un bisogno impellente di esprimere un forte sentimento d’amore. Scrivere queste poesie mi ha permesso di incanalare creativamente questo sentimento straripante. Prima di diventare un e-book Meltèmi è stato un blog e le poesie sono state scritte nell’arco di quattro mesi.

(Redazione)
L'AMORE è un sentimento bellissimo e potente, un prezioso gioiello dalle mille sfaccettature... certe volte però molto difficile da descrivere.
Come ci sei riuscito?

(Alain)
Avevo necessità di esprimere quest’amore... in termini di ‘positività’, di gioia di vivere, di ‘armonia’ con la natura, anche se, poi, nel corso della stesura, ci sono stati anche momenti di tristezza, che mi hanno spinto a scrivere poesie che esprimevano situazioni di ‘allontanamento’, di ‘assenza’, di ‘separazione’, ma l’amore è anche questo.

Ricordo che pensavo alla Grecia... alle sue isole, che conosco abbastanza bene per averle frequentate con assiduità... alla gente...ai colori... ai profumi... ai suoni di questa terra.
E ho pensato di inserire le poesie in questa cornice.
Poi mi è venuto quasi spontaneo immaginare una coppia di giovani che vivono su un’isola per loro scelta (non sono greci), lontani dal mondo turbolento e tragico di oggi, vivendo le loro giornate immersi in questa atmosfera incantata.

Una vita che scorre serenamente, attraverso i gesti ordinari di ogni giorno, nei luoghi da loro amati, sul mare, ascoltando le storie di Dimitriòs, un vecchio amico del posto, vivendo l’amore, ma anche la separazione.

Meltèmi, che è il nome del vento forte che, in Grecia, spira d’estate, fa un po’ da ‘leitmotiv’ alle poesie ed è questa la ragione del titolo.


(Redazione)
E' una storia veramente affascinante ed è evidente, Alain, che quelle di Meltèmi sono poesie d’amore.

(Alain)
Sì. Tutte esprimono questo sentimento. ‘Amore’ è la parola presente in quasi la totalità delle poesie. La persona amata è sempre presente, descritta in varie situazioni. Certo è una donna idealizzata, ma è vista attraverso gli occhi di un innamorato.

Nella sezione ‘versi ‘d’amore’, le poesie, in progressione, narrano proprio la storia del loro amore fin dal primo incontro, quindi l’innamoramento febbrile e coinvolgente, per poi giungere all’unione fisica che diventa metafora dell’unione con l’Assoluto, anzi, più che unione, un riconoscersi, in una realtà ultima.

(Redazione)
Quindi un amore "fisico" ma anche amore "trascendente"?

(Alain)
Certamente. Questo anelito di religiosità è espresso anche in un’altra poesia, ‘Mare adorato’, nella quale il mare è la metafora dell’Assoluto.
Per tornare all’amore io credo, ma c’è tutta una tradizione in proposito, penso per esempio al tantrismo, che l’unione fisica tra un uomo ed una donna, quando alla base c’è un’amore totale, possa dare un assaggio di quello che i buddhisti chiamano ‘illuminazione’ ed i maestri Zen ‘satori’.

Ho tentato di esprimere questa condizione nella poesia ‘Quando in te mi abbandono’ nella quale tutti gli elementi, la terra, l’aria, il fuoco, l’acqua, si ‘riversano’ nell’amato, che in essi si riconosce e si annulla, in un momento di estasi, di illuminazione.
Nella poesia seguente, ‘Dopo l’amore’, è descritta la fase successiva: subentra la quiete, un totale benessere. La sensazione di ‘non mente’, di assenza di ego, continua a sussistere anche se via via va scomparendo.

(Redazione)
E come mai Meltèmi, questo avvolgente vento estivo, lo hai racchiuso in un e-book invece di rivolgerti al cirvuito dell'editoria tradizionale?

(Alain)
Secondo me la funzione di un opera dell’ingegno dovrebbe essere quella di poter essere "goduta" dal maggior numero di persone possibile.
Dipingere un bel quadro, che magari trasmette una forte emozione, e tenerlo nel chiuso di un atelier mortifica la funzione stessa dell’opera d’arte, che, per me, deve essere, anche, quella di avvicinare tutti ad una dimensione "altra" da quella della vita di tutti i giorni. Una dimensione nella quale tutti possono sperimentare la sensazione, anche se per brevissimi istanti, di sentirsi parte dell’universo, mettendo da parte per un attimo quella (falsa) sensazione di essere separati dal resto.

Tornando alla poesia è noto quale sia la situazione oggi in Italia.
Gli editori non rischiano "capitali", anche se in questo caso esigui, sapendo già a priori di non avere un ritorno economico dalla pubblicazione. Perfino i grandi nomi hanno un mercato limitato, a maggior ragione un’esordiente.
C’è la possibilità di pubblicare a proprie spese e questo, per un giovane alle prime armi, può essere una soluzione per farsi conoscere, inviando l’opera a critici e a direttori editoriali.
Questo però non è il mio caso: non ho queste ambizioni.

Per me, quindi, la scelta dell’e-book, è stata, direi, la soluzione ideale. Non obbliga l’editore "virtuale" ad un grosso impegno, né ha richiesto da parte mia l’esborso di un solo centesimo.
Può permettere, inoltre, e questa è la cosa più importante, ad un discreto numero di persone interessate, di scaricare l’opera, in questo caso, gratuitamente dal web, magari stamparsela (nelle opzioni dell’e-book c’è la possibilità di esportare un file per stampare, con una normale stampante domestica, i fogli che, uniti in ‘sedicesimo’, possono essere assiemati componendo un vero e proprio libro) e leggerla tranquillamente con tutta comodità.

Devo di questo ringraziare la
Kult Virtual Press la cui redazione ha svolto un lavoro eccellente.
Sono convinto che, in questo modo, un poeta esordiente possa raggiungere un numero maggiore di lettori, pertanto il mio desiderio di condividere queste poesie con un numero adeguato di amici viene soddisfatto.

(Redazione)

Un desiderio che condividiamo con te. Le tue considerazioni ci hanno fornito inoltre informazioni molto interessanti. La curiosità del Parnaso ci spinge però a rivolgerti un'altra domanda:
Alain, hai avuto qualche modello nella stesura delle poesie?

(Alain)
No. Anzi, pur essendo un accanito lettore di poesie, non ho toccato nessun libro durante i mesi in cui ho, saltuariamente, lavorato a Meltèmi, proprio per evitare ogni influenza, anche inconscia.
Mi interessava pervenire ad uno stile personale e riconoscibile.
Volevo una poesia fortemente sensoriale. Perciò l’abbondanza, forse la sovrabbondanza, di riferimenti ai colori, ai suoni, ai profumi e agli aromi, che in Grecia assumono un’intensità tutta particolare. Una poesia che mantenesse comunque una sua concretezza di significato evitando volutamente ogni tentazione di astrazione.

(Redazione)
Ma allora, cosa c'è alla base di una poesia di Meltèmi, qual'è la sua "pietra angolare"?

(Alain)
Alla base di ogni poesia c’è un’idea, un sentimento, una sensazione.
Non ho fatto altro che mettere a posto il puzzle delle parole che il mio cuore mi suggeriva, in modo che ognuna trovasse la giusta collocazione in un insieme che desse alla composizione una sua musicalità, una sua armonia, anche correndo il rischio di eccedere nell’uso delle rime, delle consonanze, delle assonanze, delle allitterazioni o di altre figure retoriche.

Sono un po’ tradizionalista in questo. Mi piace che la poesia sia anche ‘canto, come tradizionalmente è stata. A volte ho sacrificato parole semanticamente più adatte, ma meno adatte musicalmente. Non so se ci sono riuscito.

 

(Redazione)
Allora come definiresti queste poesie da un punto di vista stilistico?

 

 

(Alain)
Sono poesie essenzialmente descrittive. Nelle mie intenzioni dovrebbero evocare atmosfere che, sollecitando i sensi e attraverso l’amore ‘narrato’, possano parlare al cuore di ognuno.

 

Certamente queste poesie non hanno connotati di sperimentazione, né era questa la mia intenzione. Esprimono il sentimento ‘eterno’ dell’amore, un ‘tema che, sono convinto, la poesia non abbandonerà mai, anche sperimentando nuovi stilemi.
Poichè l’amore è la vita stessa dell’uomo, la ragione stessa dell’esistenza...

 


(Redazione)
Ci congediamo sull'eco di queste belle parole... ma rimaniamo in ascolto: magari ce ne regalerai delle altre, chissa? :)

(Alain)
Già, chissa?. :)
Ciao, vi ringrazio di cuore.

n.b.: di Meltémi si parla anche qui

scritto da redazioneparnaso | 12:50 | commenti (2)

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