>Ancora un Intervista a zop, bloggerscittore
Facciamo finta di ricominciare da capo, come se non ci conoscessimo già, e ti presentassimo ora, per la prima volta, in questa sezione del Parnaso Ambulante
>Nome?
! Antonio
>Cognome?
! Zoppetti
>Blog?
! [Zop blog]
> Ma sei veramente un bloggerscrittore?
! Non so cosa intendi con bloggerscrittore, diciamo che sono stato il primo a utilizzare il blog come strumento per fare giochi di scrittura, collettivi e non, e questo ho iniziato a farlo dal 2002, quando i blog erano più che altro diari privati o luoghi di riflessioni giornalistiche.
Come tutti sapranno, successivamente questa tipologia di blog si è diffusa e oggi ce ne sono tantissimi di luoghi di scritture del genere.
>E quindi come hai concepito il tuo blog?
! Il mio obiettivo è quello di sperimentare forme di narrativa pensate per essere lette e fruite sul web.
In questo progetto credo molto… sin da quando il computer si è trasformato da macchina per scrivere in un nuovo mezzo per la diffusione di contenuti.
Da quando esiste un pubblico di lettori a monitor provo a concepire strutture narrative pensate per questo nuovo supporto: scritture collettive che orchestro e che sono costruite - come i giochi - su delle regole che i partecipanti devono seguire per creare i loro pezzi, poesie animate, microscritture, racconti labirintici, contaminazioni letterarie...
>Il paragone sorge spontaneo: Ti possiamo immaginare come un direttore di orchestra ?
! In un certo senso. Perché diano dei risultati apprezzabili, i giochi di scrittura collettivi devono avere un coordinatore. Ma soprattutto un autore delle regole del gioco o degli spartiti, in altre parole, all'interno dei quali ogni partecipante può improvvisare la sua parte come un jazzista.
>Qual è stato il primo spartito pubblicato?
! Il primo è stato Blog PerQueneau. La scrittura cambia con internet, altro libro scaturito dall'opificio creato sul mio blog.
>E l’ultimo?
! Si tratta questa volta di una partitura che ho scritto io, non raccoglie i contributi di tanti partecipanti. Si intitola Gentile editore, io non demordo! che pubblica una raccolta di racconti brevissimi, che sono riproposti come fossero un carteggio tra un aspirante scrittore e un editore.
>Cosa nascondi tra il primo e l’ultimo?
!Non ho niente da nascondere, la speranza è che le cose che scrivo non restino nascoste e circolino il più possibile. Continuo a scrivere e sperimentare sul web, spesso grazie anche ai contributi dei lettori. Per esempio con giochi come quello dei giallini da sms, o con le opere dadiste, o i falsi incipit. Se ti riferisci alla carta, invece, un esperimento che considero molto innovativo è stato Laura immaginaria un romanzo combinatorio di nuova concezione concepito come una rubrica telefonica. E' composto di 20 racconti intrecciati, ognuno dedicato a un differente personaggio il cui nome comincia con una lettera dell’alfabeto differente, e la sua particolarità è che l'ordine di lettura di questi capitoli lo può decidere il lettore. Alla fine, in questo modo, la trama del romanzo si compone nella testa del lettore con modalità e colpi di scena sempre differenti, che dipendono dal percorso di lettura intrapreso.
>Cosa pensi succederà tra l’ultimo e il successivo?
>Asp… non rispondere! Questa sarà la prima domanda della prossima intervista...
! [...]